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Una delle peculiarità dell’industria dell’arredobagno è sempre stata la capacità di saper mutare e dare risposte veloci al mercato. Negli ultimi due anni, complice anche uno scenario economico più vitale, è una dote che si è vista ancora di più.

Investimenti nella produzione, comunicazione e adv, e attività in store. Sono questi gli elementi che hanno impresso un’ulteriore spinta alla dinamicità dell’industria tanto da contribuire a un cambio di rotta importante. E i dati lo confermano. Dopo anni di decrescita e stallo, finalmente (ma non sediamoci su questo…) il sereno. Nel 2017 il sistema arredobagno (959 aziende, 20 mila addetti e un giro d’affari di circa 2,6 mld di euro) ha ripreso vigore soprattutto grazie al buon andamento dei comparti dei rubinetti, accessori e termoarredo che hanno contribuito a un incremento del fatturato del 1,5% (dati Centro Studi di FederlegnoArredo). Dalle ricerche del Centro Studi emerge, poi, che il 47% delle rispondenti nel 2017 ha effettuato investimenti in Ricerca & Sviluppo per oltre 40 mln di euro, con numeri in crescita per l’arredobagno. Una crescita confermata anche nei primi tre mesi del 2018: le imprese hanno registrato un segno positivo delle vendite, in particolare per il mercato interno. E questa è una notizia più che positiva.

Parlando con i player dell’industria si evince chiaramente che la maggior parte dei brand si è concentrata sulla sostanza del prodotto e ha aumentato gli investimenti su progetti in grado di dare una risposta concreta alle esigenze del mercato attuale che, continueremo a ripeterlo, non solo è profondamente cambiato, ma è in continuo mutamento. Prodotti più semplici, prodotti più “immediati”, prodotti più adattabili ai diversi stili abitativi, ma non per questo meno impattanti o più poveri. Anzi. Se si guarda attentamente l’offerta – e lo hanno notato anche i retailer alle ultime fiere – si nota una proposta “di contenuto a prezzi più contenuti” che è poi la vera grande sfida del momento: togliere il superfluo per lavorare sul valore intrinseco delle collezioni.

Questo numero speciale che state sfogliando è un esempio concreto dei passi avanti fatti dall’industria su innovazione, tecnologia, forma e funzione. Ovviamente di esempi nel mercato ce ne sono molti altri, ma questa selezione secondo noi ben mostra come la produzione riesca a esaudire la voglia di bello in un'ottica più concreta e di valore sempre più in sintonia con il consumatore moderno e tenendo conto della sua capacità critica e selettiva.

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno


Testarda e amante delle sfide. Cancro ascendente vergine (e ho detto tutto). A sei anni sognavo di diventare pompiere o sassofonista di una jazz band. Poi, un giorno, scrivo il mio primo articolo e mi innamoro di questo mestiere.
Amo il mio cane Rudolph, le crêpes (ma rigorosamente quelle che si mangiano nel quartiere Saint-Germain-des-Prés, a Parigi), le piante grasse e gli scarponi da trekking consumati dalle tante camminate fatte tra le montagne del Trentino.
Sono in Editoriale Duesse dal 2006 e lavoro su Ab da quando era ancora solo un progetto. Del mio lavoro mi diverte il fermento quotidiano, dar fastidio alla concorrenza e scovare quelle notizie che nessuno ancora ha trovato. Ma, quello che mi affascina di più, è fermarmi a osservare le dinamiche che regolano il mercato dell’arredobagno per capire quali saranno le tendenze nel futuro.


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