Editorialisti

13 Aprile 2011

Arrivano i dazi. Finalmente

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

È proprio vero il detto che recita: chi la dura la vince. E Cet, la Federazione europea dei produttori di piastrelle, ne sa qualcosa. È da fine giugno dell’anno scorso, quando denunciò all’Ue un caso di dumping, che lotta con tenacia per far applicare i dazi sulle piastrelle extra Ue, sfidando tempi lunghissimi e procedure farraginose. Ma alla fine ce l’ha fatta. È notizia di questi giorni (fine marzo) che la Commissione Europa ne ha approvato l’applicazione sulle importazioni di piastrelle di ceramica cinesi poste in commercio nel mercato Unico a 27 Paesi con una misura compresa tra il 32% ed il 73%. Siamo, quindi, a un punto di svolta importante: l’Italia esporta il 70% della produzione e, come ha dichiarato Franco Manfredini, presidente di Confindustria Ceramica: “il corretto confronto con i competitor di tutto il mondo è una condizione essenziale. Le misure entrate in vigore non chiudono il mercato alle aziende cinesi, ma ristabiliscono le condizioni di una concorrenza corretta”.
Alfonso Panzani, presidente del Cet, ha aggiunto: “la difficile situazione congiunturale peggiorata dalla scorretta concorrenza cinese, ha causato la perdita di 15.000 posti di lavoro nell’industria ceramica europea: solo la continua innovazione di prodotto, tecnologica e di design, ha assicurato alla nostra industria la possibilità di rimanere competitiva, mentre l’imposizione dei dazi assicura una doverosa tutela a chi opera
con correttezza”. Del resto, si capisce perché l’industria e le federazioni e le associazioni stiano festeggiando; con i dazi si ristabilirà ordine in un mercato da tempo fuori controllo;
si pensi solo che il consumo europeo di piastrelle di ceramica nel 2009 è stato pari a 1 miliardo di mq e le importazioni cinesi sono state pari a 62 milioni di mq.
Nel primo semestre del 2010, a fronte di un consumo continentale in calo (-3%), le importazioni cinesi sono cresciute del +25%. Si tratta, quindi, di un passo decisamente positivo che consentirà finalmente alla nostra industria di riconquistare le quote di mercato perse in questi anni e di tornare a essere protagonista sui mercati europei.

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Testarda e amante delle sfide. Cancro ascendente vergine (e ho detto tutto). A sei anni sognavo di diventare pompiere o sassofonista di una jazz band. Poi, un giorno, scrivo il mio primo articolo e mi innamoro di questo mestiere.
Amo il mio cane Rudolph, le crêpes (ma rigorosamente quelle che si mangiano nel quartiere Saint-Germain-des-Prés, a Parigi), le piante grasse e gli scarponi da trekking consumati dalle tante camminate fatte tra le montagne del Trentino.
Sono in Editoriale Duesse dal 2006 e lavoro su Ab da quando era ancora solo un progetto. Del mio lavoro mi diverte il fermento quotidiano, dar fastidio alla concorrenza e scovare quelle notizie che nessuno ancora ha trovato. Ma, quello che mi affascina di più, è fermarmi a osservare le dinamiche che regolano il mercato dell’arredobagno per capire quali saranno le tendenze nel futuro.


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