Editorialisti

14 Maggio 2014

È Ora

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Lo showroom evoluto ha smesso di essere semplicemente un luogo deputato alla vendita per assumere un ruolo ancora più centrale nell’ambito delle dinamiche commerciali: non solo è il canale privilegiato nel quale si effettuano gli acquisti, ma è anche il luogo dove il cliente riceve tutte le informazioni, la consulenza e i servizi pre e post vendita necessari durante tutto il passaggio dall’ideazione al progetto finale. Ciò significa che le insegne più dinamiche hanno assunto col tempo uno straordinario potere in termini di equilibri di mercato a cui corrisponde una responsabilità altrettanto decisiva: quella di influire in maniera sostanziale nel successo o insuccesso di un brand, di un prodotto o di una tecnologia. Forte della sua esclusività di rapporto con il cliente finale, la distribuzione più evoluta è in grado di spingere un’azienda piuttosto che un’altra, orientare le vendite e addirittura far cambiare idea sull’acquisto proponendo un prodotto alternativo a quello richiesto. Detto in altre parole, il potere della distribuzione, soprattutto in periodi di forte calo della domanda come quello che stiamo vivendo, sta crescendo ancora di più, perché mai come in questo momento, è in grado di creare nuovi business e sostenere la diffusione di nuovi modelli di consumo agevolando, non solo la propria, ma anche la crescita di alcuni produttori, piuttosto che altri. Per l’industria è il momento, quindi, di muoversi velocemente e di proporsi come partner strategico perché il futuro si gioca proprio adesso. I retailer più virtuosi hanno già iniziato, infatti, ad avviare processi di razionalizzazione - perché oggi vincono i modelli di business più snelli - orientandosi verso strategie commerciali basate su un numero più circoscritto di fornitori col fine di privilegiare quelli a più alto valore aggiunto, ovvero verso chi è in grado di garantire elevati livelli competitivi non solo riguardanti il prodotto, ma anche di servizio offerto. Esempi di produttori virtuosi ce ne sono, e in questo numero ne trovate diversi esempi. Ci sono realtà che stanno dimostrando di credere e sostenere il mercato interno proprio oggi che ne ha più bisogno, che non smettono di investire in comunicazione, in marketing e in formazione mentre altri si sono fermati, e mettono in atto tutte quelle strategie, più volte annunciate anche attraverso le pagine di AB, col fine di creare e costruire nuove opportunità. Questi sono gli interlocutori dei quali la distribuzione oggi ha più bisogno e sono quelli che il retail sceglie come partner privilegiati per dare vita a sinergie fruttuose e a lungo termine perché hanno compreso più di altri un aspetto fondamentale: che se si vuole rimanere competitivi è meglio giocare in squadra e fare sistema, perche da soli non si va da nessuna parte.

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Testarda e amante delle sfide. Cancro ascendente vergine (e ho detto tutto). A sei anni sognavo di diventare pompiere o sassofonista di una jazz band. Poi, un giorno, scrivo il mio primo articolo e mi innamoro di questo mestiere.
Amo il mio cane Rudolph, le crêpes (ma rigorosamente quelle che si mangiano nel quartiere Saint-Germain-des-Prés, a Parigi), le piante grasse e gli scarponi da trekking consumati dalle tante camminate fatte tra le montagne del Trentino.
Sono in Editoriale Duesse dal 2006 e lavoro su Ab da quando era ancora solo un progetto. Del mio lavoro mi diverte il fermento quotidiano, dar fastidio alla concorrenza e scovare quelle notizie che nessuno ancora ha trovato. Ma, quello che mi affascina di più, è fermarmi a osservare le dinamiche che regolano il mercato dell’arredobagno per capire quali saranno le tendenze nel futuro.


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