Editorialisti

05 Luglio 2013

Una boccata d’ossigeno

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Dopo mesi durissimi per il mercato, finalmente una notizia positiva. Il 31 maggio scorso è stato approvato in Consiglio dei Ministri il Decreto Legge che proroga il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie in misura del 50% fino al 31 dicembre 2013, estendendo l’agevolazione anche all’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione (vedi speciale a pag. 27). Anche se ci sono ancora degli aspetti in attesa di chiarimento ed è probabile che ci saranno delle modifiche (le Commissioni Finanze e Industria hanno già ascoltato le proposte di integrazione della norma avanzate dai rappresentanti di: Rete Imprese Italia, Ance, Federdistribuzione, Federesco, FederlegnoArredo, Coordinamento FREE, Enea, Confindustria, Aie, Confedilizia, Anie, Cosmob, Finco e Anima), questo decreto va letto come un sostegno alla ripresa dell’economia e al rilancio dei consumi. Insieme al potenziamento per il risparmio energetico (portato al 65% ed esteso sia ai privati sia ai condomini), questi bonus contribuiranno, infatti, a dare slancio a tutto il settore edilizio e alle aziende dell’indotto pesantemente aggravate dall’attuale scenario economico.
Anche se per pochi mesi (è ancora molto in dubbio, infatti, se la scadenza verrà procrastinata come richiesto dalle associazioni) per il mercato si tratta di una grande occasione che, in cifre, si traduce in un recupero di spesa al consumo di circa 1,8 miliardi di euro nel 2013 come dichiarato da Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo.
A questo punto la palla passa in mano al retail che, se giocherà bene questa partita, avrà ottime chance di far tornare i consumatori nei negozi e aumentare il sell out. Solo chi sarà tempestivo e proattivo e promuoverà gli incentivi, saprà comunicare in modo chiaro ed esauriente come poter usufruire dei bonus fiscali (cosa rientra nelle detrazioni, quali sono i rimborsi e le date di scadenza previste - perché il privato è ancora poco informato) e soprattutto punterà su un “servizio chiavi in mano” professionale e completo in tutte le sue fasi, prenderà una boccata d’ossigeno, per tutti gli altri il rischio è di continuare a restare ancora in apnea.

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Testarda e amante delle sfide. Cancro ascendente vergine (e ho detto tutto). A sei anni sognavo di diventare pompiere o sassofonista di una jazz band. Poi, un giorno, scrivo il mio primo articolo e mi innamoro di questo mestiere.
Amo il mio cane Rudolph, le crêpes (ma rigorosamente quelle che si mangiano nel quartiere Saint-Germain-des-Prés, a Parigi), le piante grasse e gli scarponi da trekking consumati dalle tante camminate fatte tra le montagne del Trentino.
Sono in Editoriale Duesse dal 2006 e lavoro su Ab da quando era ancora solo un progetto. Del mio lavoro mi diverte il fermento quotidiano, dar fastidio alla concorrenza e scovare quelle notizie che nessuno ancora ha trovato. Ma, quello che mi affascina di più, è fermarmi a osservare le dinamiche che regolano il mercato dell’arredobagno per capire quali saranno le tendenze nel futuro.


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