e-duesse.it / Editorial(ist)i / Elena Reguzzoni TCE

navigation

In questo momento, se è chiaro che il mondo intorno a noi sta cambiando e che il mercato technical, risulta sempre più disallineato rispetto alla realtà attuale e il suo modello di business sempre meno efficace e profittevole, diventa invece molto difficile capire e dire chi deve fare il primo passo verso un cambiamento reale e deciso fra vendor e trade. Abbiamo sempre sentito descrivere, e a ragione, questo settore come un mercato industria centrico e negli ultimi anni sottolineare quanto i brand, soprattutto alcuni, con le marginalità lunghe, con i fidi e con le disponibilità, condizionano fortemente la salute del business e dei conti dei retailer, ma pure molte scelte promozionali dei retailer.

Eppure oggi spesso i player dell’industria, anche di primo piano, affermano al contrario che è il trade, e in particolare i suoi big, a condizionare le loro scelte, obbligandoli a giocare un gioco che non condividono più, ma che porta tuttora quote troppo rilevanti di fatturato per starne fuori. Probabilmente, come molto spesso, la verità sta nel mezzo. Entrambi sono vittime e carnefici del modello promozionale e a monte di quello del volume ed entrambi devono pertanto fare insieme il primo passo. Impresa non certo semplice, soprattutto se la tentazione crescente dei brand è quella, come sembra, di trovare altrove (e non solo on line) dei partner commerciali che corrispondano più alla nuova realtà e che parlino nuovi linguaggi anche di business...

Elena Reguzzoni TCE


45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialitĂ .

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocitĂ  e il dinamismo, ma non comprendo la capacitĂ  di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31