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CORRERE ATTORNO ALL’OSSO…

 

enciclopedia Treccani alla voce “domanda-offerta” riporta: “Un mercato raggiunge l’equilibrio quando la quantità domandata di un certo bene in corrispondenza di un certo prezzo è uguale all’offerta per quello stesso prezzo”. Va da sé che quando l’offerta è invece superiore alle richieste non c’è equilibrio e nello specifico si avrà un surplus di merce che si cercherà di far assorbire al mercato aumentando la domanda, per cominciare, attraverso la riduzione del prezzo.

Questa dinamica dovrebbe essere arci-nota al mercato technical, settore nel quale l’offerta sia sul fronte dei produttori sia dei distributori è palesemente superiore alla domanda.

Gli stessi brand e gli stessi retailer ammettono che ci sono troppi rivenditori, troppi pv, troppi vendor, troppi marchi, troppe referenze rispetto alla dimensione delle richieste che arrivano dai consumatori e il tutto è poi aggravato da una scarsa differenziazione. Ma, non va poi certo sottovalutato che spesso e volentieri i volumi scritti nei budget dall’industria sono “molto poco realistici”, soprattutto rispetto a una capacità di assorbimento sano del mercato.

Questa è la prima benzina della logica di push tuttora imperversante in questo mercato: i brand spingono a qualsiasi costo i volumi che hanno scritto (e dei quali devono rispondere), la distribuzione a seguire fa altrettanto, e tutto ciò inevitabilmente alimenta lo squilibrio fra domanda e offerta, con tutto quello che ne consegue: erosione dei prezzi e dei margini, aumento della pressione promozionale e concorrenziale, fornitura a qualsiasi player (inclusi quei pure player ‘borderline’), scarsa produttività e redditività dei negozi e potremmo continuare. Eppure, nonostante tutto ciò, lo ribadiamo, sia arci-noto e soprattutto in questi mesi si senta dire sia dall’industria sia dalla distribuzione “siamo tuttora in troppi”, assistiamo ancora per cominciare ad aperture di pv in territori anche già molto presidiati o al lancio di nuovi brand pure in mercati dove anche i marchi con i super muscoli fanno fatica a portare a casa utili. Ma, così ci si riduce solo “a correre attorno all’osso per rosicchiarlo e a cercare di trovare altri ossicini”, come ricordava qualche tempo fa un noto retailer veneto, e questo ha una sola conseguenza: “riempire sempre meno la pancia e sempre più a fatica”…

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Elena Reguzzoni TCE


45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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