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IL CORAGGIO DI...

 

Se c’è un’insegna nel retail definita controcorrente e un manager descritto come innovatore, sono rispettivamente U2 e Mario Gasparrino, a.d. di Unes. Ed è comprensibile, dal momento che questo retailer ha avuto il coraggio (lui dice anche quel giusto pizzico di follia) di lanciare, in un mondo GD caratterizzato da una politica di prezzo hi-low (in altre parole oscillante), il cosiddetto modello “Every day low price” – ovvero prezzi bassi tutti i giorni, quindi niente promo e niente volantini – portandosi a casa come ‘ricompensa’ un aumento sia della produttività sia della redditività della propria rete di pv.

Vi chiederete però perché citiamo U2 e Mario Gasparrino: semplice perché questa case history conferma che il coraggio e la capacità di visione pagano, ma anche che il mercato technical non è affatto lontano dal contesto che ha portato il manager di Unes a decidere di rompere comportamenti assolutamente consolidati e diffusi.

Con esso condividiamo, molto, dalla timida ripresa della spesa degli italiani (ormai da molti considerata strutturale) alla crisi dei big box a vantaggio di nuovi format; dalla crescita progressiva delle vendite online, alla contrazione dei margini; da una pressione promozionale (e quindi competitiva) in crescita nei numeri, ma non nei ritorni, ai grandi spazi di miglioramento sul fronte della efficienza operativa e gestionale, fino alla ancor eccessiva polverizzazione distributiva.

Tutte dinamiche con cui, concorderete, anche il canale eldom sta facendo i conti e che a nostro avviso dovrebbero iniziare a innescare anche in questo settore del retail qualche riflessione sull’efficacia attuale di una politica di pricing nella quale un dato prodotto è offerto in certi momenti con prezzi più alti e in altri con prezzi promozionati e quindi più bassi, per risalire di nuovo due settimane dopo o in certi casi persino il giorno dopo. Un approccio che per prima cosa sta disorientando e deludendo sempre di più un consumatore che invece cerca e premia la trasparenza e la coerenza, tanto che oggi non mancano certo i segnali di una certa disaffezione verso i prodotti technical, come conferma anche il VP di Euronics Italia in questo numero. Secondariamente è una politica che ormai drena ingentissime risorse a discapito di quegli investimenti che invece sarebbe necessario fare (rinnovamento negozi, personale, digitalizzazione, campagne informative, etc.) per avere più ossigeno e che per di più appiattisce tutte le insegne sul medesimo posizionamento, quando al contrario il cliente è ormai attratto proprio da quei retailer fisici che hanno la capacità di distinguersi, di uscire dal mucchio. Senza contare poi che il modello del pricing ‘oscillante’ si scontra oggi con un canale on line nel quale tutti i giorni i prezzi sono bassi.

Con questo non vogliamo dire che quest’ultima sia la strada vincente per le insegne eldom, perché i prodotti technical non sono mozzarelle che si comprano tutte le settimane e soprattutto il low price non è la soluzione, anzi, (ma non lo è neanche quello dello yo-yo price!), piuttosto che certamente sarebbe bello che ci fosse una U2 e un Mario Gasparrino che avessero il coraggio (e quel giusto pizzico di follia) di lanciare il cuore oltre l’ostacolo per provare (finalmente) a rompere gli schemi, anche di una variabile così strategica come il prezzo...

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Elena Reguzzoni TCE


45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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