e-duesse.it / Editorial(ist)i / Elena Reguzzoni Trade Bianco / SOPRAVVIVERE A SE STESSO

navigation

SOPRAVVIVERE A SE STESSO

È da tempo che questo canale ha preso coscienza che le regole con le quali ha sempre gestito e generato il business hanno fatto il loro tempo. Questo vuol dire che quel cambiamento radicale di modello che si è sempre solo enunciato, ma mai abbracciato, neanche nelle intenzioni, dovrebbe apparire senza se e senza ma (e soprattutto senza ulteriori rinvii auto-giustificati) l’unica strada per disegnare un futuro sano delle insegne eldom. Se non lo si farà, si continuerà a sforzarsi, come oggi, di far collimare a tutti i costi i soliti strumenti, processi, logiche e strategie con una realtà ormai disallineata, ritrovandosi così – come abbiamo già enne volte sottolineato – a essere solo sempre più poveri e stanchi. Questa cruda realtà, siamo convinti, è evidente a tutti, compresi a quei player che tuttora spingono con molta energia sulle promo. Il problema quindi non è la consapevolezza, e neanche in fondo la mole di difficoltà e di incognite che un’inversione a U di modello di business porta con sé, almeno in questa fase.

 

La prima sfida che questo canale deve vincere è sopravvivere a se stesso. È un’affermazione forte, ma vera. Il mondo eldom è infatti carnefice e vittima allo stesso tempo del modello del volume nel quale si è, anno dopo anno, rinchiuso incatenandosi in una relazione di forzata dipendenza dalle attività promozionali delle quali infatti non riesce più a fare a meno. Ogni insegna, le due leader in testa, si aspetta che sia qualcun altro per primo a cambiare mazzo di carte e gioco, con il risultato che alla fine nessuno lo fa. Quindi nulla cambia, anche se ci si rende conto che ci sono player - fisici e digitali - che hanno modelli diversi grazie ai quali portano a casa quote di mercato, ma soprattutto la preferenza, la soddisfazione e la fiducia degli italiani. Ma, nulla cambia neppure davanti a un elenco sempre più nutrito di società in crisi o che hanno cessato la loro attività, facendo dubitare quindi che, come si è spesso affermato, la necessità e una maggiore concentrazione avrebbero portato finalmente il canale a cambiare pelle. Ecco perché se ci chiedete qual è la prima sfida che questo canale deve vincere vi risponderemo di nuovo: sopravvivere a se stesso…

Commenti

Log in o crea un account utente per inviare un commento.