Editorialisti

16 Luglio 2019

Esercizio finalmente unito

Paolo Sinopoli

Ormai la macchina è avviata e l’esercizio si prepara ad attraversare una nuova fase (a lungo sostenuta sulle pagine di Box Office) con l’imminente fusione tra Anec e Anem. Lo conferma l’approvazione all’unanimità del nuovo statuto Anec che, come affermato dal presidente Mario Lorini, «consentirà di raggiungere presto il traguardo auspicato», ovvero quello di un’associazione unica dell’esercizio. Un percorso che si inserisce in quel movimento di forte unità che ha portato l’industria cinematografica a collaborare anche alla nascita di Moviement. Dopo anni di tentativi non coronati da successo, per la prima volta tutti i player dell’esercizio e i vertici delle sigle associative stanno remando nella stessa direzione, portando avanti questo progetto unitario a ritmo sostenuto. Non mancherebbe molto, infatti, alla “nuova Anec”, che finalmente riunirà sotto la sua egida tutte le voci dell’esercizio, lasciandosi alle spalle vecchie delusioni e rancori personali. Al termine di questo processo, con i due maggiori circuiti italiani a bordo, finalmente l’associazione cinematografica rappresenterà quasi l’intero parco sale del Paese e potrà contare su una maggiore autorità nel dialogo con le istituzioni. Non resta, quindi, che attendere le ultime mosse, prevalentemente legate a questioni tecniche e volte a non affrettare i tempi, rischiando di creare divisioni dell’ultima ora.

Paolo Sinopoli


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