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Dopo Cinema2Day, il nulla?

Avevamo intitolato l’editoriale dello scorso numero di Box Office “La ripresina”, un titolo che si è rivelato corretto. Dopo una partenza forte, il mese di settembre è andato sempre più affievolendosi tanto da chiudere con un modesto +3,5% in incassi e +5,6% in presenze. Troppo poco per recuperare il gap sul 2016 rispetto al quale a inizio ottobre eravamo indietro del 14,5% in incassi e del 12,3% in spettatori. In tutto questo bisognerebbe, forse, iniziare a fare una riflessione sul mese di settembre, intasato di molto prodotto ma in cui escono troppi pochi blockbuster. Tutto – infatti – poggia sull’animazione, è così da anni. Non ha fatto eccezione il 2017 dove ha svettato effettivamente il solo Cattivissimo me 3. Se passiamo ai live action si è segnalato esclusivamente Dunkirk. Un po’ poco a fronte dei tanti film con performance poco più che decorose e poche sorprese. L’aspetto preoccupante è che continua il momento no del cinema italiano (15,3% la quota di mercato). A settembre si è salvato solo Silvio Soldini con Il colore nascosto delle cose. Già in primavera ed estate i nostri film diradano le loro presenze; almeno negli altri mesi devono funzionare... Indispensabile che ci sia una netta inversione di tendenza per i prossimi mesi. C’è poi un’altra questione per cui l’autunno rischia di passare invano. Ci riferiamo alla mancata iniziativa di promozione per il cinema.

 

Quella che si sarebbe dovuta fare – così si diceva – una volta terminata la controversa e discutibile esperienza di Cinema2Day. Invece, siamo a metà ottobre e di “festa del cinema” non se ne parla proprio. Ormai è tutto rinviato al 2018. Ed è un vero peccato. Soprattutto alla luce del fatto che, finiti i mercoledì a 2 euro tanto voluti e sponsorizzati dal ministro Franceschini, tutti ma proprio tutti gli operatori che abbiamo sentito nelle interviste o in chiacchierate informali, ci avevano detto che si doveva tornare alla formula dei CinemaDays. Bene, sarebbe stato importante dare un segnale al pubblico che la promozione al cinema si sarebbe fatta di nuovo. Invece, niente di fatto. Sappiamo che ci sono in divenire discorsi su possibili campagne di incentivazione ad andare al cinema in estate nel 2018 ma lasciare passare questo autunno, per noi, è molto negativo. Certo, ora è tardi per riuscire a dare vita a qualcosa. Si doveva partire subito a giugno, mettere in moto la macchina organizzativa; le associazioni dovevano essere già pronte con un progetto. Purtroppo niente di tutto questo è accaduto. E mentre in Spagna sono arrivati alla tredicesima edizione della Fiesta del Cine (per non parlare della Francia dove la festa è arrivata alla 33ma edizione), qui siamo ancora fermi. Una campagna promozionale sarebbe stata fondamentale per rilanciare il mercato e salvare l’anno in corso.

 

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Stefano Radice



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