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Ebbene sì, me ne assumo la piena responsabilità. L’idea di dedicare questo numero alla suggestione – ormai convinzione – generale secondo cui il denaro non dorma mai, è mia. Quindi, ora sapete con chi eventualmente prendervela se quel che leggerete e vedrete in questo numero agostano di Business People, non vi convincerà del tutto, o se addirittura non vi piacerà. Eppure, da amante del cinema quale sono, mi intrigava la provocazione che – oltre 30 anni fa – Gordon Gekko ebbe la sfacciataggine e il coraggio di buttare in faccia al mondo con il film Wall Street, e con lui quell’oliver Stone che nel frattempo ha continuato a fraternizzare con certi personaggi discussi e discutibili (da Vladimir Putin ad Harvey Weinstein passando per Fidel Castro). Si vede che, avendo frequentato Gekko, gli è venuto un debole per i cattivi… Fu una pellicola quasi preveggente, perché seppe cogliere quello che stava diventando il ritmo dei nostri tempi, scanditi dalle azzardate circonvoluzioni che il denaro compie nelle nostre società, e di noi con esso. Oggi ci ritroviamo in un mondo che adora il denaro, lo desidera, smania per averlo, ma non lo rispetta, al massimo vi si asservisce. Siamo ancora ai livelli che anche chi ha fatto soldi onestamente deve nasconderlo, per non attirare troppe invidie… e controlli del fisco. Eppure, fuori da certe storture e disastri speculativi “alla Gordon Gekko”, “alla Bernie Madoff” o “alla Lehman Borthers”, al di là di certa morale perbenista, il denaro – o meglio, la ricerca del profitto – è a tutti gli effetti una spinta innovativa e, quindi, evolutiva. Oggi viviamo in un mondo che vive a occhi sbarrati, tanta è la fame di “fare”. I tempi si sono accelerati, le vite si sono riempite a dismisura e, a volte, alla rinfusa. Soprattutto se si è dei businessman. Ecco perché questo numero si gioca su due concetti, denaro e sonno. Vedrete, sarà divertente scoprire cosa ha da dire sul denaro Gordon Gekko (già, lo abbiamo scovato in esclusiva per voi…), ma soprattutto comprendere come esso possa essere un’energia neutra, perché dipende da chi lo maneggia se positiva o meno. Capirete come il denaro abbia bisogno del riposo per rigenerarsi e della veglia quando è il momento di coglierne l’essenza profonda. Scoprirete luoghi di vacanza fantastici e metropoli aperte 24 ore su 24. Leggerete di manager e imprenditori che dormono poco, di geni, artisti e inventori che usano dormire tanto per alimentare la propria vena creativa. E vedrete come due esperti abbiano del denaro una percezione per certi versi opposta. È un viaggio a tratti duro altre fantastico quello che vi proponiamo di fare, e in parte anche contraddittorio. Ma è solo apparenza, perché tutto si tiene in quell’equilibrio straordinariamente instabile che sono ormai le esistenze di noi uomini del Terzo Millennio.

Vito Sinopoli


Nato a: Rho (MI) il 15/03/1964.

In Editoriale Duesse da: sempre.

Esperto in: NIENTE.

Quando non scrive su Business People si occupa di: sto con i miei ragazzi, leggo fumetti, vado al cinema, sento musica e vedo gente.

Cosa gli piace: mia moglie, correre, frequentare mostre e musei, la musica black.

Non ama: i moralisti, i giornalisti tromboni, i reality, i logorroici.

Il film rivisto più volte: IL PADRINO.

L'artista musicale preferito: Stevie Wonder e David Bowie.

Il libro: le lettere di Berlicche (CS Lewis)


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