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I nodi critici del decreto incentivi per cucine ed elettrodomestici

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Autore Messaggio

redazione web

Lunedì, 22 Marzo 2010 15:12:24

Sono molti i problemi che coinvolgeranno negozianti e industria

L’approvazione del decreto incentivi per le cucine e gli elettrodomestici, se da un lato ha portato soddisfazione e consensi da parte del mercato, dall’altro fa emergere però alcuni punti critici.
1- Dal punto di vista generale, il meccanismo degli sconti, già sperimentato in altri Paesi europei come Olanda e Spagna, si è rivelato un’arma a doppio taglio, perché ha abituato i consumatori a richiedere quel tipo di sconti anche una volta terminati gli incentivi. Inoltre in Olanda, al termine degli sconti previsti dal Governo per le lavabiancheria (durati quattro anni) le vendite sono calate del 35%.
2- Dal punto di vista dell’industria è probabile che la rincorsa agli sconti - che, stando a quanto affermato in questi giorni, potrebbe durare poche settimane – porti a rotture di stock – tanto più in questo periodo in cui la produzione è ridotta al minimo – e a rendere difficoltosa la pianificazione produttiva.
3- Dal punto di vista dei rivenditori, poiché il meccanismo di erogazione degli sconti ricade totalmente sotto la loro responsabilità, si prevede sicuramente un aumento degli adempimenti burocratici, ma soprattutto entrate minori, poiché al prezzo ufficiale dovrà essere tolta la percentuale di sconto, che al momento non si sa secondo quali tempi verrà poi restituita dalle Poste.
Cosa ne pensate?

sixty

Mercoledì, 31 Marzo 2010 11:20:58

Sono assolutamente d'accordo con Fumagalli di Candy che in una recente intervista ha dichiarato che gli incentivi contribuiranno solo a drogare il mercato e a spostare verso il basso il posizionamento dell'offerta. Sono contento che il lavaggio, che rappresenta il 50% circa del giro d'affari totale del bianco, non sia stato incluso..... E li chiamamo aiuti?

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Mercoledì, 07 Aprile 2010 16:28:49

Come al solito l'Italia e' l'uffico complicazioni affari semplici. Il mercato non aveva bisogno di contributi ma di informazione. Pubblicita' progresso usata per problemi sociali potrebbe essere il modo per fare della comunicazione efficace che insegni a tutti noi consumatori che chi spende per rinnovare molte volte risparmia . Elettrodomestici usati nelle case degli italiani da piu' di 20 anni ,consumi esasperati dall'inefficenza dei prodotti oramai decrepiti e igiene messa in serio pericolo da prodotti arruginiti e mal tenuti. Si parla tanto di crescita della consapevolezza ma ancora una volta si considera l'italiano un cittadino da avvicinare ai consumi con una caramella senza troppo pensare che questa caramella potrebbe solo cariare invece che sanare. Si considera solo l'effetto immediato ma non si cerca una cura duratura per il male che ci affligge ,l'ignoranza nell'acquisto. Che si tratti di Auto o di biancheria ( ultima invenzione la rottamazione dei jeans Lewis) si spinge il consumatore a spendere solo dietro un compenso. Questo non e' ne commercio ne marketing questo e' fumo negli occhi. Succedera' quello che e' gia' successo altre volte , alla fine degli incentivi il cliente vorra' ancora qualcosa , vorra' ancora di piu' ricattando l'ultimo anello della distribuzione con richiesta di nuovi sconti e contributi altrimenti niente acquisto.
Tanto quello che pensano della distribuzione sara' sempre la stessa cosa "GUADAGNATE TANTO PERCIO' POTETE SPENDERE"

Grazie per lo spazio
Ongaro Walter

stefano carli

Moderato da: redazione web

Mercoledì, 05 Maggio 2010 18:16:39


Gli stimoli ai consumi sono sempre ben accettati, ma quali importi sono realmente disponibili ?

stefano carli

Giovedì, 27 Maggio 2010 15:22:22

L' importanza dell' industria del "Bianco" in Italia avrebbe meritato maggiore attenzione.
Pazienza.
http://bit.ly/bpnoCB