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Ambizioni da leader

Ambizioni da leader

Da sinistra Giuseppe Presotto, titolare, Pier Giorgio Presotto, presidente e Diada Presotto, titolare

Un estratto dell’intervista a Giuseppe Presotto, titolare di Arblu, la cover story del numero di Ab di luglio agosto. Per leggere l’intervista completa scarica gratuitamente l’App di Ab da App Store e Google Play

È una storia tutta in ascesa quella di Arblu, giovane azienda di Fontanafredda
 (Pn) che ha iniziato il suo percorso imprenditoriale nel 1996 svolgendo l’attività 
di produzione di box doccia, sotto la guida di Pier Giorgio Presotto e dei figli Giuseppe, Diada e Giovanni e in pochi anni è riuscita a diventare una delle aziende di riferimento in Italia. Dal 1996 a oggi è stata protagonista di una costante crescita nella proposta di prodotti e servizi sempre più dettagliati. Alle iniziali pareti doccia e sopravasca nel 2006 si sono affiancati box multifunzione e colonne doccia, mentre è il 2008 l’anno della specializzazione nella produzione di piatti doccia e pannelli per rivestimenti culminata nel 2009 con l’integrazione coordinata di tutto l’arredo bagno e dei termoarredi.
 Arblu oggi conta 94 dipendenti e nel 2017 ha superato i 26 milioni di euro di fatturato: l’Italia si conferma il mercato principale con oltre 20 milioni, con l’export in constante crescita. La sede, che inizialmente (1998) era a Roveredo in Piano (Pn), è stata trasferita nel 2003 nell’attuale stabilimento di Fontanafredda (Pn) di 17 mila mq di superficie inserito in una proprietà di 30 mila mq dei quali circa 1.500 mq sono dedicati a uffici, mentre il nuovo showroom occupa 500 mq.
 Rivolta prevalentemente al mercato italiano, è a partire dal 2000 che inizia il processo di espansione commerciale verso i mercati esteri come ambasciatrice del Made in Italy. Di questo e di molto altro parliamo con Giuseppe Presotto, titolare che, insieme alla sorella Diada (titolare) e al padre Pier Giorgio (presidente) conduce l’azienda.

 

Partiamo dal giro d’affari: avete chiuso il 2017 con un fatturato che supera i 26 milioni, in crescita rispetto all’anno scorso. Il 2018 come è iniziato e che previsioni di chiusura avete? Il 2017 si è chiuso positivamente con un fatturato di 26,5 milioni di euro, in crescita di oltre il 5% rispetto l’anno precedente, e i primi 5 mesi del 2018 confermano questo trend positivo. Nei prossimi mesi dovremmo anche iniziare ad avere i primi riscontri su tutto il rinnovo gamma che abbiamo presentato in anteprima all’ultimo Salone del Bagno e che è stato molto apprezzato (vedi box e foto per le novità presentate, ndr.)

 

Il mercato vi considera una case history positiva perché siete una realtà giovane, dinamica che investe in ricerca&sviluppo e innovazione e chi è passato al vostro stand al Salone lo ha visto. Ci spiega come si fa a crescere in un mercato che fino a poco tempo fa è stato altalenante e solo oggi sembra essersi stabilizzato?
 Crisi significa cambiamento e cambiamento significa opportunità. Essere un’azienda giovane e di giovani, aggiungo, ci ha permesso, in un periodo proprio come quello appena passato, una maggior velocità nel cambio di direzione. Oggi l’azienda 
è composta da un centinaio di persone e da sempre quello che ci ha permesso di affrontare le sfide del mercato è stato sicuramente l’entusiasmo e il condividere le stesse idee e obiettivi. Tutto questo ci ha consentito di ragionare come una squadra, e non come singoli, ed è stato di certo un grande vantaggio.


 

L’Italia si conferma il vostro mercato principale con oltre 20 milioni di euro ed è positivo anche l’export che è in crescita. Qual è il vostro obiettivo?
 Il nostro obiettivo è quello di diventare per i nostri clienti un punto di riferimento
per tutto ciò che riguarda l’arredo del bagno; dai box doccia ai mobili, dai piatti
 ai rivestimenti, dai termoarredi alla carta da parati, offrendo una gamma ampia e profonda con un eccellente livello di servizio. Questo sia in Italia sia nei mercati esteri dove il trend di crescita a oggi è di circa il 15%. (... )

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