30 Dicembre 2020  12:34

Cerved: impennata di mancati pagamenti delle imprese

ARIANNA SORBARA
Cerved: impennata di mancati pagamenti delle imprese

foto //know.cerved.com/

foto shutterstock

Nel secondo trimestre del 2020 la quota di fatture non pagate è salita tornando ai livelli del 2014.

Secondo l’Osservatorio Cerved relativo ai pagamenti del terzo trimestre 2020 la pandemia ha avuto un impatto significativo sulle imprese. Nel secondo trimestre, il 17,7% di fatture scadute non sono state pagate, tornando ai livelli del 2014. Le conseguenze sono state particolarmente gravi per le PMI.I dati mensili mostrano che il picco è stato toccato a maggio, con il 44% di fatture non saldate.Tra luglio e settembre, con la ripresa dell’attività economica, i mancati pagamenti si sono ridotti, rimanendo tuttavia a livelli più alti rispetto a quelli pre-Covid, con un gap più accentuato per micro imprese e PMI.Il Covid ha avuto riflessi anche sulla puntualità delle imprese che sono riuscite a liquidare le fatture: i giorni medi di ritardo sono saliti da 11,9 a 14,3 giorni ed è cresciuta all’8,1% la quota di imprese fortemente ritardatarie, tornando ai massimi dal 2012.

  • Impatti settoriali fortemente asimmetrici

I dati relativi ai mancati pagamenti e ai tempi di liquidazione delle fatture indicano un pegg

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ioramento generalizzato a tutti i macro settori, con andamenti particolarmente negativi nel terziario.Dati mensili relativi alle PMI evidenziano andamenti fortemente differenziati e correlati alle tendenze dei settori.Nei comparti per cui Cerved prevede un calo dei fatturati superiore alla media (-13,4%) si è riscontrato, nel mese di maggio rispetto a gennaio, un forte aumento dei mancati pagamenti, superiore ai 15 p.p.Risultato evidente soprattutto nei servizi non finanziari e nel sistema moda, in forte peggioramento a causa, rispettivamente, del deterioramento delle condizioni del settore turistico e della distribuzione al dettaglio di abbigliamenti e calzature.Se si considerano i primi cinque settori per perdita attesa dei ricavi, la situazione rimane particolarmente grave tra le agenzie di viaggio (80% di fatture non pagate a settembre), nell’organizzazione di convegni (65%) e nel sistema moda (57%), in miglioramento la situazione di alberghi e ristorazione.

  • Ampliamento dei divari territoriali

I dati regionali evidenziano come l’emergenza sanitaria abbia fatto aumentare mancati pagamenti e ritardi in tutta la Penisola, accentuando le divergenze tra Nord e Centro-Sud.Tra le prime 10 regioni per incidenza delle fatture non pagate, a settembre 2020, ci sono otto regioni del Sud e due del Centro. Lazio (22,7%) e Sicilia (20,3%) risultano quelle con la maggiore quota di mancati pagamenti.Anche le statistiche relative ai ritardi nei pagamenti evidenziano un forte divario tra Nord e Sud: le regioni con la quota maggiore di imprese fortemente ritardatarie sono Sicilia (14,2%), Calabria (12,6%), Campania (10,7%), Puglia (10,4%), Lazio (10,4%), Valle d’Aosta (10%), Sardegna (10%).

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