14 Febbraio 2020  15:35

Il Salone de bagno punta su tecnologia, ecologia ed edonismo

ARIANNA SORBARA
Il Salone de bagno punta su tecnologia, ecologia ed edonismo

Stand Tda, Salone del Bagno 2018

La biennale presenterà tante novità che coniugano etica, tecnologia e relax

Il Salone Internazionale del Bagno si conferma una fiera in crescita e dinamica che, alla sua 8a edizione, presenterà 179 espositori distribuiti su oltre 17.000 metri quadrati mettendo in scena il meglio della produzione internazionale

I trend

Ed ecco, allora, rubinetterie che consentono una perfetta regolazione della percentuale di acqua calda e fredda o dotate di un regolatore dinamico di portata che consente la riduzione dei consumi fino al 50%. Altri sistemi rendono più semplice la gestione del consumo di acqua attraverso il monitoraggio continuo e grazie a un segnale acustico che avvisa degli sprechi. Progetti futuribili riguardano, poi, il re-impiego: sono allo studio sistemi che permettono di immagazzinare il calore prodotto dall’acqua per scaldare il getto della doccia successiva, senza ulteriore spreco di energia. L’uso della tecnologia è, dunque, sempre più pervasivo e invisibile e consente un’esperienza semplice e rilassata. Domotica e dispositivi digitali sono ormai in grado di trasformare la stanza al semplice tocco in base a ogni necessità. Sono già realtà sistemi di riconoscimento facciale che regolano automaticamente la temperatura dell’acqua, la quantità di luce e persino il tipo di musica a seconda della persona che entra nella stanza; vasche da bagno che si riempiono da sole a un orario prestabilito o quando ricevono un input dallo smartphone, portando l’acqua al livello e alla temperatura ideali; specchi che consentono di collegarsi direttamente al telefono cellulare.

E il design?

Poche finiture abbinate tono su tono, struttura essenziale a vista, grande spazio alle geometrie: un design pulito ed essenziale che esalta forme, colori, materiali e texture. Se, di fatto, la personalizzazione è la strategia vincente di tutte le aziende, anche lavabi, complementi di arredo e mobili confermano la tendenza generale alla customizzazione. Sanitari e rubinetterie saranno sempre più minimali, rigorosi, dai tratti quasi matematici e dagli spessori ridotti. Gli specchi faranno da co-star: il mix and match di forme sostituirà il grande specchio circolare in voga da qualche tempo; arriveranno pareti fatte di specchi con forme che ricordano gli origami; specchi con mensole, porta-salviette e sensore di illuminazione e specchi con luce integrata sempre più emozionale. Continuerà la propensione verso nuancedelicate ma spunteranno anche colori pieni in tinta unita, vivacizzati da linee decise a contrasto.

EDITORIALISTI

  • 18 Febbraio 2020
    Che fermento!
    Lo avevamo preannunciato qualche numero fa, e infatti, mai come in questo periodo abbiamo visto l’industria così in fermento.
Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

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