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Pierluigi Bernasconi: “sono un consumatore evoluto”

Pierluigi Bernasconi: “sono un consumatore evoluto”

Pierluigi Bernasconi, attuale ad di Mondadori Retail ed ex volto noto del canale technical italiano

Un estratto dell’intervista rilasciata dal manager in esclusiva per i lettori di UpTrade. Per leggere l’articolo completo, scarica gratuitamente l’App di UpTrade da Google Play e Apple Store

Lui si definisce un ‘osservatore privilegiato’ del mercato, un ‘consumatore evoluto’. Lui che, nel settore dell’elettronica di consumo ci ha militato per più di 30 anni, tra industria e retail, e facendo di una insegna in particolare il leader del settore technical. A distanza di un anno esatto dalla sua nomina ad amministratore delegato di Mondadori Retail, e dopo una serie di esperienze sempre in ambito retail “alcune positive, altre meno, ma comunque formanti”, UpTrade intervista Pierluigi Bernasconi per avere una opinione rispetto allo stato di salute del canale.

Il retail italiano vive un momento di forte ripensamento. Nell'elettronica di consumo, questa affermazione trova riscontro nella serrata di realtà storiche del settore. Visto da 'un'occhio' attento come il suo, come giudica questo delicato periodo storico?

Guardando alle cronache economiche del settore, mi sembra evidente che, mentre da una parte realtà a capitale unico stanno tentando di abbracciare una strategia multicanale, i gruppi su questo fronte hanno evidentemente mostrato i limiti della loro struttura e dell’incapacità storica, che è veramente storica, di raggiungere una sintesi su una attività multichannel coordinata a livello di insegna.

In realtà, anche le catene – in maniera certamente diversa – mostrano qualche difficoltà ad affrontare un cambiamento in ottica multicanale?

Non voglio entrare nello specifico. In termini generali, mi riferivo alla capacità di dare una risposta strategica all’esigenza di allargare i touch point sensibili con i clienti e quindi di entrare in un’ottica di multicanalità.

Qual è la sua opinione rispetto alla valorizzazione del ‘capitale umano’ in azienda, soprattutto in un momento in cui il settore vive una vera e propria 'sofferenza' anche dal punto di vista occupazionale?

Facendo una considerazione di carattere generale, è evidente che, pur avendo a disposizione lo store più bello e moderno del mondo, se le persone non sono preparate niente ha senso. Oggi entro in un negozio da consumatore – mi piace definirmi – evoluto, e mi sento ancora parlare di qualità dell’immagine e di design, quando invece l’innovazione è da tutt’altra parte. Immagino che le Tv connesse alla rete non siano poi così tante rispetto al parco utenti…