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Addio a Vittorio Taviani

Addio a Vittorio Taviani

Il regista Vittorio Taviani (foto Getty)

Insieme al fratello Paolo ha realizzato alcuni dei capolavori del cinema italiano

E' morto a Roma, malato da tempo, il grande regista Vittorio Taviani, 88 anni, che con il fratello Paolo ha firmato capolavori della storia del cinema italiano da Padre Padrone (Palma d'oro a Cannes nel '77) a La Notte di San Lorenzo a Caos fino a Cesare deve morire (Orso d'oro a Berlino). Lo annuncia all'ANSA una delle figlie, Giovanna. Per volontà della famiglia non ci saranno camera ardente ne funerali ma il corpo del regista verrà cremato in forma strettamente privata.

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Il ricordo del presidente Mattarella

“La scomparsa di Vittorio Taviani costituisce un grave lutto per il cinema e la cultura italiani, che perdono un indiscusso e amato protagonista”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricordando il regista.
“Il fecondo sodalizio, umano e artistico, con il fratello Paolo – ha sottolineato il capo dello Stato- ha prodotto capolavori indimenticabili, nei quali la cifra stilistica, di estrema raffinatezza e di alta poesia, si è sempre coniugata con un forte sentimento di passione civile”. (fonte Askanews)

Il saluto dell'Agis

“Con Vittorio Taviani scompare uno degli autori più significativi della cinematografica italiana”. Così, Carlo Fontana, presidente dell’AGIS, ricorda il grande regista e sceneggiatore. “Insieme al fratello Paolo – continua Fontana – ha saputo raccontare come pochi altri vizi e virtù del nostro Paese, attraverso una passione civile che non lo ha mai abbandonato. Un cinema, il suo, apprezzato a livello mondiale, come dimostrato da uno dei suoi ultimi lavori, quel Cesare deve morire capace di aggiudicarsi l'Orso d'oro al Festival di Berlino”. “A lui - conclude Fontana – il mondo della cultura italiana non può che essere grato”.

Il cordoglio della Fice

La Federazione Italiana dei Cinema d’Essai (FICE) piange la morte di Vittorio Taviani, che assieme al fratello Paolo ha dimostrato che un altro cinema è possibile.
Le ingiustizie sociali e la fuga salvifica (nell’arte, nell’amore o anche nella speranza), la politica come impegno civile ed espressione dell’etica, il realismo che sfocia nella mitologia: tutta la loro folta e appagante cinematografia guarda alle contraddizioni dell’individuo con un senso di umanità e di poesia, ricca di idee e di intuizioni coinvolgenti fino al più recente Una questione privata. Ogni appassionato di cinema guarda con amore ad almeno un film dei Fratelli Taviani: per la loro capacità di parlare alla testa come al cuore dello spettatore; per l’intelligenza, l’empatia ed il senso dell’umorismo di Vittorio Taviani non si può che essere grati. A Paolo e alla famiglia Taviani l’abbraccio di tutti i cinema d’essai italiani.

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