e-duesse.it / News / Cinema / Legge cinema, i possibili cambiamenti

navigation

Legge cinema, i possibili cambiamenti

Legge cinema, i possibili cambiamenti

(credit Pixabay)

Non solo stop al Consiglio Superiore del Cinema ma anche interventi sui contributi selettivi e sul piano straordinario per le sale. L'emendamento al Ddl Semplificazioni in esame al Senato

Come anticipato ieri, il Consiglio superiore del Cinema e dell’audiovisivo è stato cancellato con un emendamento al Ddl Semplificazioni in corso d’esame al Senato. La proposta è arrivata dai senatori della Lega in Commissione Affari Costituzionali e Lavori pubblici. Il provvedimento ha suscitato la protesta del Pd. La modifica, approvata nella seduta notturna del 22 gennaio, interviene sull’articolo 11 della Legge Cinema (220/2016), quello che stabiliva compiti e composizione del Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo, sostituendolo con questo testo: «Il Ministero, nella fase preparatoria di atti e provvedimenti normativi e amministrativi, sulla base di criteri e parametri definiti con decreto del ministro, consulta le associazioni di categoria del settore cinematografico e audiovisivo, le organizzazioni professionali e sindacali e altri soggetti pubblici e privati che abbiano interessi nel medesimo settore». L’emendamento del Carroccio interviene anche sull’articolo 26 della Legge sul Cinema che prevede «contributi selettivi per la scrittura, lo sviluppo, la produzione e la distribuzione nazionale e internazionale di opere cinematografiche e audiovisive». In particolare, viene abrogato il comma 3 che dava priorità nell’accesso ai contributi alle start-up, micro imprese e le piccole sale cinematografiche ubicate nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti. Inoltre, la proposta leghista mette mano anche al Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali (già finanziato fino al 2021). Con il provvedimento in discussione al Senato viene soppressa la categoria relativa alla «ristrutturazione e all’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale; all’installazione, alla ristrutturazione, al rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi complementari alle sale». (fonte AgCult)

Commenti

Log in o crea un account utente per inviare un commento.