17 Ottobre 2019  10:59

Casa, spazio in evoluzione

Roberta Broch
Casa, spazio in evoluzione

Secondo l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin, il 66% degli intervistati ha realizzato almeno un’attività di manutenzione, ristrutturazione e abbellimento nel 2019. Bagno e cucina gli ambienti protagonisti degli interventi

Il 53% degli italiani ha rivisto gli spazi domestici in funzione di nuovi stili di vita, siano essi legati a fenomeni sociali (nuove famiglie) o lavorativi (smart working e home office). Questo è uno fra i dati emersi dall’Osservatorio sulla Casa 2019, giunto alla sua sesta edizione. L’indagine - condotta da Habitante e promossa da Leroy Merlin – è nata con l’obiettivo di monitorare gli stili abitativi degli italiani per raccogliere informazioni su tendenze e caratteristiche della casa del futuro, secondo le aspettative dei loro abitanti. Lo studio, condotto su un campione di oltre 2.000 persone rappresentativo della popolazione italiana, ha delineato il nuovo concetto di casa per gli italiani, un luogo fisico che si evolve e si adatta alle esigenze dei propri inquilini. Nel 2019 il 66% degli italiani ha svolto almeno un’attività di ristrutturazione o manutenzione nella propria abitazione con un investimento economico medio pari a 8.919 euro (2.500 euro in più rispetto al 2018). Tra le principali voci di spesa si evidenziano: l’imbiancatura delle pareti (49%), la manutenzione degli impianti idraulici (29%), l’acquisto degli arredi per il bagno (25%) e del mobilio per la cucina (23%). Gli ambienti interni sono quelli maggiormente interessati da opere di manutenzione e ristrutturazione; il bagno è la stanza della casa più coinvolta (33%), seguita dalla cucina (27%), dalla sala e dalla camera da letto (24%). Quando si parla però di veri e propri lavori di manutenzione/ristrutturazione, resta alta la fiducia riposta negli specialisti del settore, con una percentuale pari al 66% degli intervistati che si affida ad artigiani o a imprese specializzate, dato in ulteriore crescita rispetto al 2018 quando la percentuale si attestava al 58%. La maggior parte delle persone che si affida a un esperto ha un’età superiore ai 55 anni, mentre i Millennials tendono a svolgere i lavori da soli o in compagnia (41%). Ma come reperiscono le informazioni gli italiani prima di affrontare i lavori di ristrutturazione? Internet e i canali digitali sono la principale fonte di informazione per orientarsi negli acquisti, ed è utilizzato dall’80% degli intervistati, con una preponderanza costituita dai Millennials (67%). Le maggiori differenze, rispetto al 2018, si evidenziano nell’ambito della casa smart, ovvero orientata alla tecnologia, intelligente e innovativa che è passata in secondo piano rispetto allo scorso anno (il 31% degli italiani, contro il 36% del 2018 ha a cuore questo aspetto) a favore invece di una casa più attenta alla salute e di una casa rispettosa dell’ambiente. Ciò si traduce concretamente in una percentuale pari al 53% di utenti che hanno installato doppi vetri alle finestre e in un 13% che è ricorso all’isolamento acustico alle pareti.
Buone notizie arrivano dall’ambito delle detrazioni fiscali: l’85% degli italiani dichiara di esserne a conoscenza (contro il 79% dello scorso anno) ma solo il 58% ne ha usufruito (dato comunque interessante perché nel 2018 raggiungeva solo il 35%). Si tratta soprattutto di italiani di oltre 55 anni e residenti nel Nord Ovest.

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EDITORIALISTI

  • 03 Ottobre 2019
    Traffico= fatturato?
    Come afferma un noto rivenditore romano, da tempo il canale soffre di un malessere condiviso, ovvero la “sindrome del negozio vuoto”.
Arianna Sorbara - Progetto Cucina

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