13 Gennaio 2021  09:10

Streaming: avanti tutta

Eliana Corti
Streaming: avanti tutta

©pixabay

In Europa presenti almeno due abbonamenti per famiglia, negli Usa 4. Nel futuro, sempre più aggregatori e modelli di business ibridi. Il ruolo dei broadcaster tradizionali

La tv in streaming continua a crescere: secondo gli ultimi dati di Ampere Analysis, infatti, oggi ci sono oltre 400mln abbonamenti tra gli Usa e i cinque principali mercati europei occidentali. Si tratta di una media di quattro abbonamenti a famiglia per gli Usa e due in Europa occidentale: in entrambe le aree, evidenzia la società di ricerca, il 10% delle famiglie “svod” hanno già attivi almeno cinque servizi. La pandemia e l’isolamento hanno portato a un’accelerazione della già rapida crescita del mercato, che ora obbligherà a un cambio strategico nei modelli di business che andrà a impattare tutta la supply chain fino al consumatore. Tra gli eventi che hanno galvanizzato il settore, Ampere elenca lo sviluppo dei servizi avod, i lanci dei servizi streaming degli studios, il rafforzamento dei servizi locali a firma dei brodcaster e, ovviamente, tutte le conseguenze sulla circolazione dovute al diffondersi del Covid-19. Tutti cambiamenti che si rifletteranno sullo sviluppo del mercato.

L’EVOLUZIONE. Come già altri analisti hanno evidenziato, il proliferare delle offerte porterà alla nascita di servizi multi-streaming a pacchetto, che permetteranno dunque l’accesso a più offerte da un solo punto di accesso, come già accade con piattaforme quali Roku (che ha recentemente acquisito la library di Quibi), Amazon Fire e Sky Q. Allo stesso tempo, si svilupperanno anche joint-venture come quelle di BritBox (Bbc, Itv) e Salto (France Télévisions, Tf1, M6) che permetteranno ai singoli broadcaster di entrare in altri territori.

2 MILIARDI IN 5 ANNI. A evidenziare la crescita del mercato anche l’ultimo report di Juniper Research, OTT TV & Video Streaming: Evolving Trends, Future Strategies & Market Forecasts 2020-2025, che stima che entro il 2025 ci saranno quasi due miliardi di abbonamenti a servizi streaming, per un incremento del 65% dal 2020. La crescita, secondo gli analisti, sarà guidata dai broadcaster tradizionali, che metteranno a punto servizi ibridi (svod+avod), così da poter generare ricavi sia dagli abbonamenti (il cui costo resterà basso) che dalla raccolta pubblicitaria. Un modello, oggi, seguito per esempio da Discovery con Discovery+ e da Nbc con Peacock. Secondo Juniper Research, infatti, la spesa pubblicitaria su questi servizi sarà pari 1,4mld di dollari nel 2025.

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