15 Febbraio 2013  17:04

Apt contro il decreto sulle quote cinema

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Apt contro il decreto sulle quote cinema

L’Associazione dei produttori tv chiede di considerare il sistema audiovisivo nel suo complesso e contesta la mancata consultazione sul tema

Apt (Associazione produttori televisivi) esprime la sua “piena contrarietà allo schema di decreto sulle quote di produzione e programmazione del cinema italiano messo a punto dai ministri Passera e Ornaghi e ne chiede un ripensamento. Due, in particolare, i motivi di scontro. Prima di tutto, il testo considera la sola produzione cinematografica invece dell’audiovisivo nel suo complesso (cinema, fiction, intrattenimento, documentario, cartone animato e web). «Noi chiediamo», afferma il presidente Fabiano Fabiani nella nota rilasciata dall’associazione, «che la produzione indipendente sia considerata con equità dalla politica, mentre il Governo - peraltro dimissionario -con questo decreto non fa che cristallizzare una situazione già critica». Giudizio negativo anche sull’iter seguito dai due ministri: «Non si dovrebbero varare leggi di sistema senza prima aver ascoltato l'industria e i lavoratori che rappresentano quel sistema. E la medesima considerazione vale per il Contratto di Servizio tra Rai e Ministero dello Sviluppo Economico, sul quale noi non siamo stati ascoltati, ed è la prima volta che accade in venti anni di vita dell'associazione».

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EDITORIALISTI

  • 29 Gennaio 2020
    Tanto tuonò che piovve
    Le parole d’ordine sono selezione e razionalizzazione, che – tradotte in soldoni – vorrebbero dire: non c’è più spazio per tutti.
Linda Parrinello

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