31 Luglio 2017  11:51

Caso Fazio: affidare il format a “L’Officina” fu condizione inderogabile

Eliana Corti
Caso Fazio: affidare il format a “L’Officina” fu condizione inderogabile

Fabio Fazio

La commissione di Vigilanza risponde alle richieste dei deputati Anzaldi e Rampelli. Domani, martedì 1° agosto, l’audizione del dg Mario Orfeo

Affidare la produzione di Che tempo che fa a L’officina, la società costituita da Fabio Fazio e Magnolia, è stata una «condizione inderogabile per la messa a disposizione di Rai del format» da parte del conduttore stesso. Lo spiega la commissione di Vigilanza nella sua risposta alle interrogazioni presentate il 10 luglio dai deputati Fabio Rampelli e Michele Anzaldi in merito al contratto firmato da Fabio Fazio. Nel preliminare del contratto (che verrà stipulato a settembre), Fazio ha infatti ribadito di voler affidare i diritti del format (di cui lui stesso è titolare) a una società terza da lui costituita, una condizione appunto «inderogabile». La Vigilanza ha ribadito una riduzione del costo unitario del compenso, pari al 16%: il compenso annuo di Fazio (come già aveva spiegato il dg Orfeo) risulta in linea con quello della stagione precedente, pur in presenza di un volume di attività più elevato e con il passaggio da Rai3a Rai1. Il contratto che verrà stipulato a settembre rientra nei cosiddetti “Contratti esclusi” previsti sua dalla legge 220/2015 (legge di riforma Rai) sia dal nuovo Codice dei contratti pubblici.

Domani, martedì 1° agosto, alle 20.30, il dg Mario Orfeo verrà ascoltato in Commissione di Vigilanza. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta web.

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