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Milestone: previsioni di crescita a +70%

Milestone: previsioni di crescita a +70%

Marco Micallef, sales and marketing director, anticipa a e-duesse gli obiettivi dello sviluppatore italiano e svela una nuova IP su quattro ruote

Marco Micallef è una figura storica dell'industria videoludica italiana. Dopo aver ricoperto il ruolo di direttore vendite in SCEI, ha guidato in qualità di managing director la filiale italiana di GameStop. Dallo scorso anno è invece impegnato presso lo sviluppatore italiano Milestone, dove ricopre la qualifica di sales and marketing director. Di seguito ci anticipa le novità in arrivo tra cui, oltre alla nuova IP Ride in uscita la prossima primavera, ci sarà anche un nuovo videogame su "quattro ruote".

Ormai hai maturato una grande esperienza in questa industria. Come cambia l'approccio quando si passa dalla parte dello sviluppatore?

«Se lavori per un'azienda che produce, si entra in un'ottica completamente diversa. Quando lavoravo in Sony ho sempre avuto l'abitudine di dire "vengo dall'industria", ma in realtà nei veri e propri processi creativi e produttivi una country è relativamente coinvolta, se non per quelle che sono le attività di pianificazione. Invece, quando si lavora in uno studio di sviluppo, le attività di produzione svolgono un ruolo fondamentale e questo cambia proprio la prospettiva con cui si affronta il lavoro e quindi anche il mercato. Bisogna tener conto di ogni aspetto produttivo per programmare la comunicazione, pianificare gli asset marketing, gestire entrambi i mercati, fisico e digitale, rispettare i day one, ecc.. Oggi i miei interlocutori sono gli head dei designer, della grafica e della programmazione, figure che hanno un ruolo fondamentale su tutti gli aspetti che riguardano la produzione di un gioco e il processo che ci permette di promuovere e vendere i nostri giochi ».

Come è cambiata Milestone in questi ultimi due anni?

«Innanzi tutto bisogna dire che Milestone oggi è presente sul mercato a livello globale, tornando ad includere con il recente lancio di MXGP e MotoGP anche gli stati uniti, dove verremo distribuiti da Bandai Namco Games of Americas. Detto ciò l'azienda ha attraversato una vera e propria rivoluzione. Dopo la riorganizzazione della società, operata da Virgilio Bixio, c'è stato un vero e proprio cambio di marcia. La software house nell'ultimo anno ha incrementato solo dell'8% la propria forza lavoro, ma i cambiamenti organizzativi sono stati sostanziali. Siamo passati da due titoli all’anno di qualità medio alto, a quattro giochi di alta qualità, e siamo stati il primo studio di sviluppo a presentare un racing simulativo per PS4 allo scorso E3 di Los Angeles, che ha avuto, tra l'altro, un responso eccellente. In termini di fatturato abbiamo chiuso a 17 milioni lo scorso anno fiscale e puntiamo a chiudere a 30 milioni per quello in corso con un incremento che va ben oltre il 70%».

Cosa puoi anticiparci di Ride?

«Si tratta di una nuova IP che ambisce a sostituire nel cuore degli appassionati del genere un titolo come Tourist Trophy, quindi non possiamo nascondere che le aspettative siano molto alte. Siamo convinti che con Ride faremo la felicità degli appassionati di questo genere che stanno aspettando da anni un prodotto simile. Il titolo è qualitativamente e visivamente molto bello, coinvolge tutti i principali produttori di moto e dà la possibilità al giocatore di guidare le moto più prestigiose del mondo, customizzarle. E’ un progetto davvero ambizioso. Grazie alla grande esperienza maturata con i titoli in precedenza su due ruote su licenza, potremo offrire una grande varietà di contenuti ed esaltare il know how maturato dai nostri sviluppatori nel campo del racing».

Altre novità per il futuro?

«Oltre a Ride, che arriverà la prossima primavera, nel secondo semestre avremo un altro gioco ma stavolta su 4 ruote di cui non posso anticipare nulla, se non che non si tratterà di WRC, anche se avremo sempre a che fare con strade non asfaltate. Ci saranno tanti contenuti, tanta carne al fuoco e un importante investimento marketing a supporto. E' il titolo con cui vogliamo fare il grande salto di qualità anche nel mondo automobilistico. Anche in questo caso il progetto è di quelli molto ambiziosi, basti pensare che prevediamo di includere oltre 300 km di piste».

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