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Chi ha paura delle rete? La risposta è ancora molti, troppi negozianti! Un peccato secondo noi, perché Internet ha sì stravolto completamente le regole del commercio, ma questo non significa che i negozi virtuali stiano sconfiggendo quelli fisici. Anzi, a oggi l’avvento del Web ha portato cambiamenti positivi: in quanti negozianti si sono aggiornati, evoluti, ripensati? In quanti hanno rivisto il loro modello di business? E in quanti hanno iniziato a considerare la vendita online non come un’alternativa, ma come una strategia da affiancare allo showroom? La risposta è molti! E questo è un dato positivo perché tutte quelle imprese che hanno intrapreso una strategia multicanale stanno avendo buoni risultati. Ma la rete è anche un modo di proporre il negozio fisico, di informare, di far venire voglia di passare a vedere.

 

Occorre guardare con occhi più curiosi quello che accade intorno a noi (soprattutto fuori dal nostro settore e dall’Italia, dove ci sono molte case history interessanti) e, come esortato più volte, fare un’analisi attenta del modello di vendita per capire se se si è al passo coi tempi, perché quello che notiamo è che il canale è ancora troppo schivo su tutto ciò che è il virtuale, mentre di opportunità da cogliere ce ne sarebbero…

 

A conferma di ciò che stiamo dicendo vi parliamo dell’ “unified commerce”, un concetto che emerge dal report “Net retail, il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani” realizzato da Human Highway per Netcomm e che sta a indicare come i servizi digitali e interattivi stiano ridefinendo il modo di acquistare. Secondo lo studio il ruolo dell’online non si limita però a creare una nuova modalità di acquisto a distanza, ma – e qui sta il bello – influenzerebbe in misura notevole anche gli acquisti tradizionali sotto due aspetti: prepara il terreno della decisione di acquisto che poi viene conclusa in un punto vendita; in secondo luogo fornisce all’acquirente assistenza durante il momento decisivo dell’acquisto. Questo significa che i negozi fisici potrebbero rifiorire grazie al Web? Sì, ma solo se i due canali saranno usati in modo integrato, anche perché, come evidenziano anche le analisi di Google e Ris News, non offrire contemporaneamente un e-commerce ottimizzato per il mobile, un retail fisico e l’interazione tra i due canali porta, ad oggi, a una perdita del 10% delle vendite.

 

Qualcuno crede che l’e-commerce “batterà” gli store fisici o li trasformerà in semplici distributori di prodotti: questo difficilmente accadrà, soprattutto se gli showroom - oltre alla vendita di qualità- sapranno offrire servizi all’altezza delle aspettative, se rimarranno il luogo dell’esperienza, della sensorialità e dell’emozione, e se sapranno valorizzare maggiormente il ruolo degli addetti alla vendita, i veri protagonisti del canale.

Arianna Sorbara - Progetto Cucina



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